Era il 1999 quando un gruppo di ragazza moncalieresi, soliti a frequentare un bar in Via Montebianco, decisero di formare una squadra di Calcio a 5 e di iscriverla a dei tornei amatoriali. Fra questi, vanno menzionati Lemma Pasquale, Vincenzo Fava e Carnovale Giuseppe, che scriveranno la storia di questa società.
Il nome di quella squadra era Atletico Diana. La squadra partecipò al torneo Top Five Cup, raggiungendo la quarta posizione. Nell’anno successivo, il 2000, la squadra fu finanziata dal bar in cui è nata, il Bar Fortunello, di proprietà di Andrea e Alessandro, purtroppo successivamente scomparsi. Ben presto la squadra divenne la meta di tutti i ragazzi amanti del calcio a 5 residenti nel quartiere. La squadra raggiunge, con il nome di Bar Fortunello, il secondo posto nel proprio girone, per poi venire eliminata nei play off.
Nel 2001 ennesimo cambiamento di nome, American Bar, e nuova iscrizione al Campionato Top Five. Oltre ai già citati Fava, Lemma e Carnovale, prendono posto in squadra anche il giovane D’Onofrio Andrea e Carrozzino Roberto, che diverranno in seguito colonne portanti della squadra. La stagione si chiude con una dignitosa partecipazione alla seconda fase dei playoff, ad un passo quindi dalla zona trofei.
Il 2002 è un anno importante per la storia di questa società, poichè, pur cambiando nuovamente nome (Bar Poker), in virtù dei risultati degli ultimi anni, l’organizzazione del Top Five decide di inserire la squadra nel girone Gold, quello in cui partecipavano le più quotate squadre amatoriali di calcio a 5 oltre ad alcune squadre militanti in serie C di federazione. Dopo un girone di andata disastroso a causa del cambio di ritmo e di livello delle avversarie, la squadra inizia a crescere e si qualifica per la fase finale. A quel punto, vittoria dopo vittoria, il Bar Poker raggiunge i quarti di finale, dove però si arrende di misura. Il quinto posto finale consegna il primo trofeo della storia della futura Uniconet. E’ di questa stagione l’arrivo di Pistininzi Francesco, futuro protagonista con i colori gialloneri adottati sin da questo periodo.
Il 2003 è una stagione di transizione, in cui entra in società Emiliano Lemma, figura poi di primo piano nella storia di questa squadra.
Nel 2004, la svolta. Il già citato Emiliano Lemma, ed il suo socio Omar Cecchelani, titolari della ditta Uniconet, decide di investire nella squadra, trasformandola in una società dilettantistica riconosciuta dal Coni e di preparare, nel corso del 2004, la rosa necessaria e le risorse tecniche e finanziarie per l’iscrizione al campionato di federazione. I risultati di questa nuova strategia si fanno vedere subito: impegnata in due campionati amatoriali di grande livello, il Top Five Gold ed il Top Winter, la Uniconet Moncalieri raggiunge la semifinale in entrambe le manifestazioni, perdendo per 2-1 entrambi i matche decisivi.
La stagione 2005-2006 è quella del debutto nel calcio a 5 che conta. La Uniconet Moncalieri si iscrive al campionato di
serie D. La rosa, nonostante sia in toto quella che, sei anni prima, aveva debuttato come squadra da bar, era la più giovane del torneo. E priva di esperienza. Iniziano però ad arrivare giocatori provenienti da realtà diverse, come Galilani Fabrizio e Rosano Roberto. L’inizio è difficile. Il tecnico Carnovale Giuseppe ha a disposizione una squadra tecnicamente molto dotata, ma l’esperienza ed il mal di trasferta non consentono di sognare. Il quinto posto, quello che porterebbe ai playoff per il salto di categoria sono alla portata da un punto di vista tecnico, ma difficili da raggiungere. E invece, per il rotto della cuffia, il quinto posto viene agguantato, quando ormai non ci credeva nessuno.
E a questo punto avviene il miracolo. Si inizia con la trasferta di Courmayeur, contro il Valdigne. Squadra organizzata e decisa a salire di categoria. Ma la Uniconet parte spedita con un 3-0 che spiazza gli avversari. A quel punto, mantiene il vantaggio ed esce vittoriosa. La seconda gara si disputa contro l’Old Bra, squadra che, nel girone regolare, precedeva i moncalieresi di ben 13 punti. Ed invece, sotto il diluvio e l’incitamento costante di oltre 40 persone, la Uniconet vince in modo agevole. E, negli spogliatoi, scopre telefonicamente di essere matematicamente in serie C2!
Dopo i festeggiamenti per la inattesa promozione, si pensa alla stagione successiva. La stagione 2006/2007 è quella del debutto in C2. Alcuni giocatori abbandonano, (tra questi, il portiere Carrozzino), altri arrivano (il portiere Tibaldo, Bertarione, Pennisi, Castelli), ma la rosa è esigua ed inadeguata. E ben presto ci si accorge che l’inesperienza sia dei giocatori, che dei dirigenti e della guida tecnica, rischia di compromettere la storica promozione ottenuta pochi mesi prima. Nonostante un inizio ottimo (sconfitta di un solo goal al debutto, vittorie contro Real Mirafiori e Dueffe), la Uniconet si smarrisce. Manca la capacità di leggera le partite, mancano i ricambi, nello spogliatoio le cose non funzionano a dovere. Così, accade che anche l’allenatore Carnovale viene sostituito, per cercare di dare una scossa all’ambiente ed appianare i contrasti ricompattando il gruppo.
In attesa di un allenatore adeguato, è il Presidente Lemma ad accomodarsi in panchina. Punta sui “senatori” della squadra responsabilizzandoli, ma cerca anche di valorizzare tutti gli altri componenti della rosa. I risultati sono altalenanti, ma la Uniconet chiude al sesto posto il girone di andata. Dopo la pausa natalizia, arriva Massimo Iglina, tecnico con patentino e di esperienza, e cerca di lavorare a quella salvezza auspicata ad inizio campionato.
E nonostante la Uniconet continui ad alternare grandi risultati a pessime prestazioni, e nonostante il settimo posto finale, nei playout la salvezza viene centrata.
La stagione 2007/2008 inizia con un nuovo tecnico in panchina, Carlo Nordio, che porta con sè alcuni elementi della sua ex squadra, il Saturnio. La Uniconet diventa Uniconet Nichelino e si prepara ad un’altra, speriamo tutti entusiasmante, stagione.









